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Festa Genius al Castello di Bardi
Data evento 31/05/2015

Quest'anno tutti i soci del Genius sono invitati a visitare Bardi, il suo castello e i suoi boschi in occasione dell'undicesimo compleanno dell'associazione! 

ore 7:40 raggruppamento al bar ristorante Wilson, nei pressi dell'uscita di Modena nord sull'autostrada A1

il viaggio verso Bardi (PR) dura circa due ore

alle 10 è prevista la visita guidata al castello :  Ingresso al Castelloadulti € 6,00 a testa, bambini dai 7 ai 14 anni € 3,50 a testa .

La visita Guidata è gratis per la festa Genius!!

ore 12:15 pranzo all'osteria "Il Pellicano" nel centro di Bardi con prodotti tipici bardigiani prenotazione obbligatoria, menù fisso, 18€ a persona

trasferimento in auto in località Noveglia

inizio escursione sulla via degli abati alle ore 14:00 a cura delle guide del gruppo Trekkingtaroceno

Ore 17.00: rientro alla Baita di Noveglia dove sarà in svolgimento la Festa dei Bambini, con possibilità merendona facoltativa.
 
Ore 17.30/18.00: rientro a Modena
 
cosa portare: 
  • scarponi da trekking obbligatori
  • almeno un litro d'acqua
  • bastoncini consigliati
  • una giacca impermeabile
  • cappello e occhiali da sole

la distanza da percorrere è di circa 4,5 km, dislivello circa 200 m;  livello facile

 

La Via degli Abati o Via Francigena di montagna, è un cammino che metteva in comunicazione la città di Bobbio (PC) con Pavia, capitale del Regno longobardo e Roma. Veniva percorsa dagli abati e monaci dell'abbazia di San Colombano di Bobbio per recarsi in visita ad limina Apostolorum al Papa, e per il controllo e gli scambi con i possedimenti del monastero che si estendevano dall'Oltrepò pavese fino in Toscana. Era percorsa inoltre da numerosi pellegrini, che lasciavano testimonianza di passaggio al monastero bobbiese ed alla rete di altri monasteri ed ospizi che li ospitavano.

Questa via ebbe una grande importanza per le comunicazioni tra l'Italia Settentrionale e Roma attraverso i capisaldi formati dai monasteri di: Bobbio, Gravago, Corte Torresana e Pontremoli dalla fondazione dell'Abbazia di San Colombano di Bobbio, nel 614 e del suo feudo monastico, fino al suo declino iniziato dopo l'anno mille. Solamente dopo che il re longobardo Rotari conquistò la fortezza della Cisa, precedentemente controllata dai bizantini, tra la fine del VII secolo e l'inizio del successivo, il passo del monte Bardone (attuale passo della Cisa) divenne praticabile e il percorso più seguito fu quello della via Francigena. L'importanza del monastero di San Colombano andava oltre quella religiosa, peraltro cospicua per la sepoltura di San Colombano; era polo di diffusione culturale, il suo scriptoriumproduceva e custodiva codici minati; potenza economica, avendo giurisdizione su estesi possedimenti, influenza politica per il forte appoggio reale e la caratura dei suoi abati che erano di provenienza europea.
La potenza economica del monastero scatenò lotte di interesse tra vescovi e Comuni, dal VII secolo al XII secolo i viaggi degli abati a Roma, per ottenere conferma di poteri, proprietà ed autonomia del monastero, furono frequenti; tra questi ricordiamo quello dell'abate Bertulfo che si recò a Roma nel 628 per ottenere dal Papa Onorio I la bolla di autonomia a fronte delle pretese del vescovo di TortonaProbo, primo caso di esenzione di una abbazia dalla giurisdizione vescovile e quello dell'abate Bobuleno, mandato dal re Rotari nel 643, a Roma da Papa Teodoro. L'autonomia del monastero cessa solo nel XIII secolo, quando passa sotto il potere del Vescovo di Bobbio.
I pellegrini irlandesi
La visita della tomba di San Colombano (+615) fu una tappa obbligata, nel pellegrinaggio verso Roma, per i viaggiatori irlandesi, delle Isole britanniche e francesi.

per informazioni e prenotazioni chiamate il  3343799202 o una mail a info@geniusloci-escursioni.it